Se vivi una separazione , come genitore o come compagno/compagna di un genitore separato, forse conosci quella sensazione: il weekend non è mai solo un weekend.
Cambia, prende una piega diversa, acquista un peso emotivo particolare a seconda che i figli ci siano… o no.
Sommario
Capita anche a te?
Lavoro da anni con persone che vivono la separazione. Genitori che cercano un equilibrio nuovo, compagni che imparano a entrare in una storia in cui i figli e l’ex partner esistono e hanno un posto.
E c’è un punto comune:
i weekend sembrano assumere una forma prestabilita in base alla presenza o all’assenza dei bambini.
E sì, lo dico anche per esperienza personale.
Sono una mamma separata e l’ho vissuto sulla mia pelle.
Quando sapevo di avere mia figlia con me, provavo certe emozioni; quando era dall’altro genitore, il tono emotivo cambiava completamente.
E poi l’ho sperimentato anche come compagna di un papà separato: weekend con le figlie, weekend senza… sembrava un puzzle emotivo in continua trasformazione.
Altalene emotive e trigger nascosti
Non è “solo un cambio di programma”.
A volte dietro c’è un’altalena emotiva: entusiasmo, tristezza, solitudine, senso di ingiustizia, rabbia, leggerezza, nostalgia.
E spesso questa altalena non la scegli: ti ci ritrovi sopra.
Ci sono trigger (pensieri, ricordi, situazioni) che prendono il comando e guidano il tuo stato d’animo.
Così il weekend diventa qualcosa di già scritto, prevedibile, quasi inevitabile.
Ma non deve essere per forza così.
Puoi tornare a scegliere
Nel mio lavoro individuale e nei gruppi accompagno le persone proprio qui:
a tornare al centro, a non essere trascinate dagli schemi della separazione, ma a ritrovare voce, equilibrio e presenza.
È possibile scegliere su quale “altalena emotiva” salire, e come starci, senza perdere te stesso.
Se sei un genitore separato
Forse riconosci questa sequenza:
- weekend con i figli ➜ routine, presenza, emozioni intense
- weekend senza ➜ vuoto, malinconia, irritabilità, smarrimento
E tutto questo può pesare non solo su di te, ma anche sul rapporto con l’altro genitore.
Quando prevalgono emozioni come rabbia o senso di ingiustizia, comunicare diventa più difficile, costruire collaborazione sembra impossibile, la fatica cresce.
Per questo ho creato un workbook dedicato ai weekend nella separazione, per aiutarti a:
- riconoscere i tuoi schemi,
- gestire i picchi emotivi,
- ritrovare centratura e serenità,
- costruire un equilibrio che non dipenda più solo dai calendari.
Se vuoi trovare modi nuovi per vivere questi momenti e non subirli più, puoi scrivermi per un percorso individuale: insieme lavoriamo sui tuoi strumenti e sulla tua stabilità emotiva.
Se sei la compagna o il compagno di un genitore separato
La tua esperienza è altrettanto importante.
Spesso ti trovi a “subire” gli effetti del calendario familiare:
- quando i figli non ci sono ➜ vivi il vuoto o la sofferenza del tuo partner,
- quando ci sono ➜ senti rigidità, distanza, o la sensazione di essere messo da parte.
Non è semplice. E non sei solo.
Per voi ho creato:
- una newsletter dedicata alle relazioni con genitori separati,
- un canale Telegram con oltre 40 donne che vivono la stessa esperienza,
- un incontro di gruppo mensile di condivisione e supporto.
Il prossimo sarà a fine novembre: sei ancora in tempo per unirti.
Perché ho scelto di parlare a entrambi
Famiglie allargate, ricomposte, in trasformazione: non esiste un solo punto di vista.
E proprio questa pluralità può creare incomprensioni… ma anche nuove forme di famiglia, più consapevoli e rispettose.
Forse leggendo questo articolo qualcosa ti ha toccato.
Forse hai annuito. O forse hai pensato “non la vedo così”.
Va bene così.
La separazione è complessa anche perché è personale.
E parlarne insieme è già un modo per alleggerire, comprendere, costruire.
Se vuoi confrontarti con me, ti leggo con piacere.
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A presto,
Benedetta Petralia
Life coach nella separazione
Formatrice presso Accademia Orme di Luna
Mamma separata