Il Natale ha una capacità particolare: amplificare tutto.
Le emozioni, le aspettative, le mancanze, i confronti.
Per chi sta vivendo una separazione, per chi è indeciso sul proprio rapporto, o per chi sente che qualcosa non funziona più, questo periodo può essere tutt’altro che semplice.
C’è chi arriva alle feste con tristezza, chi con rabbia, chi con sollievo, chi con una grande confusione.
E poi c’è chi non riesce nemmeno a capire bene cosa prova.
Qualunque sia il tuo stato d’animo, è importante dirlo chiaramente: non c’è nulla di sbagliato in te.
Sommario
Il Natale “come dovrebbe essere”
Viviamo immersi in un’idea molto precisa di Natale: famiglia unita, armonia, serenità, condivisione.
Quando la realtà non corrisponde a questa immagine, il rischio è quello di sentirsi inadeguati, fuori posto, sbagliati.
Ma il Natale non è una prova da superare.
È un momento dell’anno che incontra la tua vita così com’è, non come dovrebbe essere.
Se oggi stai attraversando un cambiamento importante, è normale che questo periodo tocchi corde profonde.
E non significa che resterà così per sempre.
Questo momento non è una sentenza
Uno degli aspetti più difficili della separazione, o del pensiero di separarsi, è la paura che ciò che si prova oggi diventi definitivo.
“E se fosse sempre così?”
“E se ogni Natale fosse uguale a questo?”
La verità è che un momento non definisce un’intera vita.
Questo Natale non racconta tutto di te, né del tuo futuro.
Racconta solo dove sei adesso.
Non serve sapere oggi come sarà il prossimo anno.
Serve solo attraversare questo, un giorno alla volta, con un po’ più di gentilezza verso te stesso o te stessa.
Oltre lo stereotipo della separazione a Natale
Quando si parla di Natale e separazione, emerge spesso uno stereotipo molto forte: genitori in guerra, clima teso, figli che soffrono.
Questo scenario esiste, ma non è l’unico possibile.
La fine di una coppia non coincide automaticamente con la fine della serenità familiare.
Esistono strade alternative, nuove forme, nuovi equilibri che possono essere costruiti nel tempo.
Nuove tradizioni.
Nuovi modi di stare insieme.
Nuovi significati da dare alle feste.
Non perfetti.
Ma più autentici.
E spesso più rispettosi dei bisogni di tutti.
La coppia può finire, la vita no
Separarsi, o scegliere di non restare in una relazione che non funziona, non significa fallire.
Significa prendere atto di un cambiamento e iniziare una riorganizzazione.
La coppia può finire.
La genitorialità può trasformarsi.
La vita può continuare in forme diverse da quelle immaginate.
E anche se oggi tutto questo sembra lontano o difficile da credere, è importante sapere che il futuro non è già scritto.
Un augurio diverso
L’augurio che voglio fare a chi legge non è quello di “essere felice a tutti i costi”.
È un augurio più semplice e più profondo:
- poterti ascoltare davvero
- non giudicarti per ciò che provi
- concederti il tempo che ti serve
- ricordarti che stai facendo del tuo meglio
E soprattutto, ricordarti che un giorno alla volta è più che sufficiente.
Questo Natale può essere solo un passaggio.
Non una definizione.
Non una condanna.
Buon Natale,
qualunque forma abbia per te quest’anno.
A presto
Benedetta
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