Quando la fine di una relazione segna, spesso si vivono esperienze che vanno a confermare paure profonde. Con questo articolo vorrei portare una ragionamento a voce alta, un flusso di pensieri e di idee sulle relazioni dopo una fine importante. Frutto di ricerca personale, di condivisione e di dialogo con amici, conoscenti e clienti. Non da una cattedra, ma da persona cammino.
Sommario
Quando le relazioni segnano cosa rimane?
Rimane la paura, rimane la ferita, rimane spesso la disillusione.
La grande domanda che ho sentito e mi sono anche fatta è: “Perché?”
Perchè è andata così?
Perchè non siamo riusciti a fare qualcosa?
Perchè non si è impegnatə?
Perchè non l’ho capito prima?
Perchè ci siamo persi?
Tante domande e a volte nessuna risposta soddisfacente o che plachi il desiderio di capire e di dare motivazioni valide. Tutto ciò che servirebbe per poter nuovamente rischiare.
Ma se le risposte non si trovano o non ci bastano, cosa aggrapparsi? Le relazioni sono un viaggio nel viaggio. Sono mondi che si incontrano e che si confondono gli uni negli altri. Mondi che si scoprono nel tempo, a volte mai, ma che interessano, incuriosiscono e cambiano. A volte sono mondi molto differenti, altre volte sono troppo simili. Ma nell’incontrarsi scelgono cosa unire e cosa no, cosa portare e cosa tenere e soprattutto quando rischiare.
Incontrare, conoscere, farsi conoscere.
Sei single, arrivi da una relazione importante di molti anni, di costruzione e di progetti insieme. “Pensavo sarete stato per sempre”.
Rimettersi in gioco, capire chi siamo diventati anche nel confronto con gli altri, tornare ad appuntamenti dopo anni di sicurezza e tranquillità, parlare, scegliere cosa portare di se stessi e come. Non è per nulla semplice rimettersi in gioco dopo una relazione importante, è un pò come tornare in bicicletta dopo una vita intera, ma con nuove regole e modalità.
Il mondo delle relazioni è cambiato moltissimo e affacciarsi dopo diversi anni porta qualcosa di scomodo e che spesso frena e blocca molto.
Ci sono alcuni aspetti di cui si parla molto che spaventano e rendono le relazioni forse più complesse di una volta o magari solo diverse:
Il mondo delle app, degli eventi che porta alla sensazione di avere sempre una scelta migliore di quella che arriva.
La varietà di possibilità esistenti nello stare in relazione: monogamia, non monogamia etica, poliamore….
Spesso sento le persone lamentarsi di ciò che è cambiato, di non riuscire a trovare profondità, delle difficoltà che vivono nel confronto con gli altri o con ciò che ora si vive mettendosi in gioco.
Credo che sia una realtà molto diversa da quella di anche solo qualche anno fa, una realtà che porta molto e allo stesso tempo toglie tanto. Ma come ogni cambiamento si può approcciare in diversi modi.
Ci sarà chi dalla sua posizione fatta di esperienze diverse e passate guarderà con disappunto e con attenzione ciò che succede senza mai scendere e capire da dentro come si sta e se si trova qualcuno che ancora oggi prova e vive le relazioni come una volta.
Ci sarà chi entrerà senza conoscere rischiando la delusione perchè non comprende, non chiede, non dice, non cerca di capire cosa gli altri pensano, fanno e sentono.
Ci sarà chi si murerà dentro una torre d’avorio senza mai osare perché tanto è tutto più superficiale e senza valori. Quelli di una volta non ci sono più.
CI sarà chi con cautela e cura proverà prima di tutto a capire chi è e cosa vuole per poi iniziare a conoscere ciò che c’è e se può essere in sintonia con i propri bisogni.
Non esistono giusti approcci, ma esistono confini e attenzioni importanti.
In questa era digitale dove tutto è possibile e niente scontato continuo a vedere chi porta proprie verità e modalità con enfasi e come fosse la sua nuova missione: “IO HO CAPITO E TI EVITO IL VIAGGIO: PARTI DIRETTAMENTE DA QUI CHE FAI PRIMA”
Nel mio viaggio di interesse verso il mondo delle relazioni sto scoprendo idee, punti di vista e possibilità infinite. Le osservo e le navigo con interesse e curiosità come fanno i bambini nella fase dei perché. Domande la cui risposta porta sempre alla domanda successiva. Perché sembra non bastare mai e il tema è talmente profondo da meritare continuamente tempo.
Quando parlo con le persone mi incuriosisce molto capire ciò che credono e vivono. Ciò che hanno raggiunto grazie all’esperienza personale e ciò che la stessa ha anche tolto. Sto leggendo diversi libri su questi temi per trovare anche spunti di professionisti, ragionati e studiati negli anni.
A questo proposito sento importante portare questa differenza alla tua attenzione.
Un conto è raccontare una esperienza personale che deriva dalla propria storia personale, dai propri valori e dalle proprie personalissime intuizioni e scelte. Un altra cosa è portare riflessioni e studi con una base di studio fatta di anni.
La differenza principale che noto in queste due opzioni è che, mentre nella prima si porta una verità, la propria, nella seconda si portano domande e riflessioni.
In questo nuovo modo di vivere le relazioni, dove si possono vivere anche come sempre si sono vissute, ci sarà una condizione estremamente importate a cui fare attenzione:
Capire prima cosa si sente e come ci si sta così da evitare di far proprie verità altrui pensando di evitare un pezzo del tragitto, ma di iniziare il percorso con un zaino pieno di strumenti e risorse utili.
Questa riflessione per oggi è conclusa. Sento che è solo l’inizio e che anche tu potresti portare un contributo utile. Se questo articolo ti è piaciuto lo puoi divulgare, puoi portarmi le tue riflessioni o le tue esperienze.
A presto
Benedetta
Da riflessioni passate ed esperienze lavorative è nato il nuovo progetto: Relazioni Inaspettate. Il podcast dove parliamo di relazioni dopo la separazione.
“Ci sono relazioni che non vanno come avevi immaginato. Che cambiano forma. Che finiscono.
O che iniziano in modi che non ti aspettavi. E poi ci sei tu, dentro tutto questo.
Con le tue reazioni, le tue fatiche, le tue domande.
Questo podcast è uno spazio per allenare il modo in cui stai nelle relazioni.
Anche, e soprattutto, quando diventano inaspettate.
Ci sono relazioni che non vanno come avevi immaginato. Che cambiano forma. Che finiscono.
O che iniziano in modi che non ti aspettavi. E poi ci sei tu, dentro tutto questo.
Inizia a seguire il podcast in questa prima stagione parleremo di come fare i genitori insieme dopo una separazione. Ne parleremo in modo concreto e realistico sapendo che a volte è estremamente complesso.”