Libri per parlare ai bambini di corpo, nascita e consenso

parlare ai bambini di corpo, nascita e consenso

Una guida di lettura per genitori che non sanno da dove cominciare

C’è un momento in cui i bambini cominciano a fare domande più precise date da curiosità, da argomenti che hanno sentito o visto in giro. Sono domande sul corpo, sulle nascite dei bambini, su giusto e sbagliato. Sono temi importanti e complessi da trattare. Il problema non sono i figli che le fanno, ma noi genitori che a volte siamo in difficoltà nel dare risposte.

La buona notizia è che non bisogna inventarsi tutto da soli. Esiste una letteratura per l’infanzia pensata apposta per accompagnare, non sostituire, la voce del genitore. Questo articolo ti lascia una selezione organizzata per fascia d’età e per tema, pensata per chi vuole muovere i primi passi in un terreno che sembra minato ma, con gli strumenti giusti, non lo è.

Perché iniziare presto (e con calma)

Gli esperti di prevenzione dell’abuso sono concordi su un punto: parlare di corpo, nomi corretti delle parti intime e confini personali fin dalla prima infanzia non “anticipa” nulla di sessuale, ma costruisce le basi del consenso e dell’autotutela. Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva che ha coordinato due dei principali progetti italiani di prevenzione dell’abuso sessuale, lo dice in modo diretto: il corpo va conosciuto e rispettato nei suoi confini fin da piccoli, perché questo diventa la base su cui poggerà, in adolescenza, il concetto di consenso informato.

Non serve un “discorso unico e definitivo”. Funziona meglio un dialogo che si costruisce nel tempo, un po’ alla volta, usando anche i libri come pretesto e come linguaggio condiviso.

Trovi anche una lista completa già su Amazon così da ritornare a questa scelta con più facilità e scegliere quello che ritieni più importante acquistare.

0-6 anni: il corpo, i nomi giusti, la nascita

In questa fascia l’obiettivo è dare parole semplici e corrette al corpo e rispondere con naturalezza alla domanda “come sono nato?”.

  • “Come sono nato? Programma di educazione sessuale 3-6 anni” di Roberta Giommi e Marcello Perrotta. Il primo volume di una trilogia italiana ormai storica (gli altri due, Sto crescendo e Il gioco, l’amicizia, l’amore, coprono rispettivamente 7-10 e 11-14 anni), pensata proprio per accompagnare la crescita per fasce d’età.
  • “E io dove stavo?” di Brita Granström e Mick Manning (Editoriale Scienza) — un racconto illustrato, delicato e graduale, su come si forma una nuova vita, dal concepimento alla nascita.
  • “La mamma ha fatto l’uovo!” di Babette Cole (Clavis) — un classico che spiega con ironia e senza tabù la riproduzione umana ai più piccoli.
  • “Tutte le pance del mondo” — un albo che allarga lo sguardo dalla nascita umana a quella di tutte le creature, ottimo per chi cerca un tono poetico più che clinico.
  • “Da dove vengono i bambini?” di Pauline Oud (Clavis) — un albo interattivo, con domande e piccoli giochi, che segue la piccola Noa mentre scopre come si forma, cresce ed esce un bambino dalla pancia della mamma. Utile anche perché, tra le varie storie di famiglie che racconta, mostra due mamme che spiegano al loro bambino come sono diventate genitori grazie a un donatore — un buon ponte verso il tema delle famiglie diverse.

4-9 anni: corpo, confini e le prime parole sul consenso

Qui entra in gioco il tema dei confini personali: il diritto di dire no, di riconoscere quando qualcosa non va, di sapere che il proprio corpo è proprio.

  • “Lina l’esploratrice” (e il suo gemello “Bruno l’astronauta“) di Katharina Hotter, Lisa Charlotte Sonnberger e Flo Staffelmayr (Settenove) — raccontano anatomia e fisiologia del corpo femminile e maschile attraverso le domande dei due protagonisti, chiamando le cose col loro nome, dai peli al ciclo mestruale.
  • “Il mio primo libro dell’intimità“ — Lei e Lui, di Mathilde Baudy e Tiphaine Dieumegard (Gallucci) — pensato per i fratelli maggiori, accompagna nella scoperta del proprio corpo in crescita.
  • “Il tuo corpo è tuo” di Lucía Serrano — un albo diretto sul principio di base: il corpo appartiene a chi lo abita.
  • “La nudità che male fa?” di Rosie Haine (edizione originale It Isn’t Rude to Be Nude, Tate Publishing) — un albo di body-positivity che mostra corpi di ogni colore, forma e taglia, nomina con naturalezza sedere, capezzoli e genitali, e accompagna il bambino attraverso i cambiamenti del corpo che arriveranno con la crescita: un ottimo punto di partenza per normalizzare la nudità e il linguaggio del corpo prima ancora di affrontare il tema del consenso.
  • “Le parole giuste” di Enrica Passeri, psicologa e sessuologa — un albo in rima pensato per affrontare insieme a genitori e bambini i nomi corretti delle parti intime, l’igiene personale e i cambiamenti del corpo.
  • “I confini personali mi rendono più forte” di Elizabeth Cole — un albo illustrato centrao esplicitamente su sicurezza fisica, consenso e rispetto dello spazio personale.
  • “Il mio corpo è la mia casa“ di Alberto Pellai (Salani) — pensato per dare a genitori ed educatori una bussola su consenso e riconoscimento dei confini corporei, con un linguaggio pensato per essere condiviso anche con i figli.

Famiglie diverse: adozione e famiglie monogenitoriali

Parlare di “come nascono i bambini” oggi significa anche raccontare che le famiglie si formano in modi diversi. Alcuni titoli utili:

  • “C’era una volta in Madagascar... La storia di un bambino e dei suoi genitori per sempre” di Cecilia Minciaroni e Luca Pipitone (collana Famiglie spaziali) — racconta, dal punto di vista di due genitori adottivi, come si spiega a un figlio la propria storia di adozione internazionale, con delicatezza e senza edulcorare.
  • “Su mamma, prendimi in braccio“ di Sara Leo — diario di un’adozione nazionale, utile soprattutto come strumento di riflessione per il genitore, con schede di approfondimento.
  • Per la fascia più piccola, sono utili anche gli albi (in gran parte di autori anglosassoni, reperibili anche in traduzione o in inglese) che mostrano semplicemente famiglie composte in modi diversi — un solo genitore, due genitori dello stesso sesso, genitori adottivi — senza farne un “argomento speciale” ma un dato di fatto tra tanti possibili.

Un consiglio pratico: con le famiglie monogenitoriali o adottive spesso serve meno un libro “teorico” sull’adozione in sé, e più uno spazio per costruire insieme la propria narrazione familiare — motivo per cui molti di questi testi funzionano meglio se letti e poi personalizzati, disegnati, riscritti a modo proprio.

Il tema del consenso e dei comportamenti inadeguati

Qui la letteratura per l’infanzia si intreccia con la prevenzione vera e propria. Alcuni punti fermi, utili anche senza un libro specifico sottomano:

  • Insegnare i nomi anatomici corretti delle parti intime (non i diminutivi) rende più difficile per un adulto minimizzare o confondere il bambino, e più facile per il bambino segnalare se qualcosa non va.
  • Il concetto di “confine corporeo” — il diritto di dire no anche a un abbraccio di un parente, per esempio — è un buon punto di partenza per introdurre il tema del consenso già a partire dai 4-5 anni.
  • Non serve raccontare “l’abuso” in astratto: basta costruire, con calma, il principio che nessuno ha diritto di toccare il corpo di un bambino senza il suo consenso, e che un segreto che fa stare male “non va tenuto”.

Su questo fronte, oltre ai libri già citati (Il mio corpo è la mia casa, I confini personali mi rendono più forte)

Telefono Azzurro mette a disposizione materiali gratuiti pensati apposta per i genitori su come affrontare il discorso della prevenzione dell’abuso, con indicazioni pratiche su temi chiave come i confini del corpo, la fiducia nell’altro e i limiti nelle relazioni — anche online. È un’associazione a cui ci si può rivolgere anche solo per farsi consigliare, non solo in caso di emergenza (numero verde 1.96.96, gratuito, attivo 24 ore su 24).

Dai 9 anni in su: la pubertà in arrivo

Per un bambino di 9 anni che inizia a fare domande più insistenti, i libri “di sola nascita” spesso non bastano più: comincia a servire qualcosa che parli anche di pubertà imminente, cambiamenti del corpo, emozioni nuove.

In attesa dell’educazione sessuo-affettiva a scuola: cosa possiamo fare noi genitori

Mentre si discute dell’introduzione strutturale dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole italiane, alcuni suggerimenti pratici per chi vuole muoversi già ora, a casa:

  1. Non serve un “grande discorso”. Meglio rispondere alle domande quando arrivano, con la verità adattata all’età, piuttosto che programmare un momento solenne che genera ansia in entrambi.
  2. Usare i libri come terzo elemento. Leggere insieme toglie pressione: non è il genitore a “dover dire tutto”, è il libro a introdurre il tema, e il genitore ad accompagnare la conversazione che ne segue.
  3. Farsi aiutare da chi lo fa di mestiere. Oltre a Telefono Azzurro, molti consultori familiari (pubblici, spesso gratuiti) offrono colloqui rivolti ai genitori proprio su come affrontare questi temi con i figli — vale la pena chiedere al consultorio ASL di zona.
  4. Ammettere l’imbarazzo, senza farne un segreto. Dire “questo è un argomento di cui i miei genitori non mi hanno mai parlato, quindi anche per me è un po’ nuovo” è più utile, e più onesto, che fingere disinvoltura che il bambino percepisce comunque come falsa.
  5. Tenere la porta aperta, sempre. Il messaggio più importante da trasmettere non è un singolo contenuto, ma la certezza che qualunque domanda — anche la più imbarazzante — può essere fatta in famiglia senza vergogna e senza essere giudicati.

Per comodità ho messo in una lista tutti i titoli nominati qui sopra per poterli acquistare direttamente da Amazon comodamente.

La lista si chiama parlare ai bambini di corpo, nascita e consenso e ti consente di avere tutti i libri insieme e scegliere con più calma quale credi sia più adatto a te.

Se ti è piaciuto questo articolo condividilo con i tuoi amici

Benedetta Petralia, accompagna persone, adolescenti e famiglie a vivere con maggiore consapevolezza le relazioni complesse che nascono quando la vita cambia direzione: separazioni, nuove relazioni, famiglie ricostituite, cogenitorialità e passaggi evolutivi dell’adolescenza. Come life coach, teen coach e formatrice, aiuta a sviluppare risorse emotive e competenze relazionali per costruire legami più equilibrati, rispettosi e sostenibili.

Sostieni Mi Diras Nur

Ogni anno devolgo il ricavato dei caffè all’associazione no-profit contro la violenza Mi Diras Nur dove sono volontaria.

Il libro

Separarsi non è mai una scelta semplice e, non diciamoci bugie, il percorso successivo alla scelta o al subire la scelta fatta, è complesso.

Il tuo quaderno inaspettato

il tuo quaderno inaspettato

Il tuo quaderno inaspettato: per vivere al meglio i giorni senza i tuoi figli dopo la separazione.

Esercizi e spunti di riflessione per migliorare questi momenti

Iscriviti alla Newsletter

Riceverai come regalo di benvenuto il poster con “Le 8 regole per una separazione funzionale.”

La newsletter arriva due volte al mese tranne in periodi particolari.