Come si sente un bambino quando i genitori si separano?

Articolo a cura di Cristina Casarella
come si sentono i figli di separati

Ogni genitore si fa questa domanda: “come si sentirà mio figlio con la separazione?”

Per riuscire a trattare questo tema nel modo migliore è importante calarsi nei panni di un bambino i cui genitori si stanno separando.

Per adempiere a questo compito nel modo più corretto mi avvarrò di tutti gli attrezzi acquisiti in questi quasi quattro anni di formazione Montessoriana.

Infatti, per la scienziata il bambino è il fulcro di ogni agire, tanto è vero che le scuole inventate da Lei sono tutte a misura di esso, che, rappresenta il futuro.

Per rispondere alla domanda postami all’inizio credo sia doveroso in primis dire che la famiglia rappresenta per il bambino il luogo simbolico dove sente di essere amato e protetto, ragion per cui è sensibile a tutto ciò che la famiglia, in particolare la mamma e il papà, gli dice.

Accompagnare il bambino nel modo giusto.

Gli adulti devono sentirsi impegnati a comprendere anche le più piccole sfumature dell’anima infantile.

La separazione dei genitori rappresenta per il bambino un vero e proprio lutto che bisogna accompagnare nel modo più giusto affinchè egli arrivi alla consapevolezza che anche se il papà e la mamma non vivono più insieme restano comunque i suoi genitori, e come tali, lo accompagneranno insieme nelle loro tappe di vita e di crescita.

Nello specifico, quando si comunica ad un bambino di volersi separare, le cui modalità saranno differenti in relazione alla differente fascia d’età, la prima emozione che prova è chiaramente di smarrimento.

Sente di aver perso il proprio nido d’amore nel quale c’erano i due genitori ad occuparsi di lui, e crede di aver perso per sempre la presenza di uno dei due (solitamente del genitore non allocatario).

A questa sensazione segue il dolore, la rabbia per questo “nuovo” che si apre a lui, e il senso di colpa

Il bambino nel conflitto della separazione

Purtroppo tutte queste emozioni risultano amplificate laddove vi è la presenza di conflitto tra i due ex-coniugi, di strumentalizzazione dei figli e di assenza di uno dei due genitori, ma tendono a sfumarsi e a sparire del tutto con il tempo.

Quindi ciò che risulta fondamentale per il bambino è vedere sempre i propri genitori uniti e collaborativi per la sua crescita affinchè egli comprenda che la separazione è solo tra i suoi genitori e non tra lui e uno dei due.

Cristina Casarella

Pedagogista specializzate nel metodo montessori.

Ha a cuore la tutela dei bisogni dei bambini, soprattutto a livello emotivo, da vera montessoriana ritiene che il bambino sia il padre dell’umanità. È una mamma separata che ha fatto di quel momento cosí delicato una fonte di crescita e di evoluzione per se stessa e indirettamente anche per i suoi figli. Lavora da quasi 15 anni nei nidi e nelle Scuole dell’Infanzia come Educatrice e ha ricoperto per 4 anni il ruolo di Presidente Regionale Ainsped Puglia ricoprendo anche il ruolo di Formatrice.

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Sono Benedetta Petralia life coach nella separazione. Ho vissuto in prima persona la separazione e sono mamma di una bimba. La mia esperienza mi ha portata ad aprire questo blog per dare uno spazio sicuro e senza giudizio a chi affronta questo evento. Ancora oggi ci sono molti pregiudizi e stereotipi che creano molte difficoltà a chiunque viva questa situazione.

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