chiedere aiuto è per disperati

Sono cresciuta pensando che, in qualche modo, le cose si sistemassero, che, dopotutto, non si possa fare tutto giusto e anche dagli errori si impari qualcosa.

Che chiedere aiuto è per chi proprio non ce la fa più.

La prima volta che ho chiesto aiuto infatti non ce la facevo più.

Ma da quella esperienza ho imparato che chiedere aiuto prima di arrivare al limite permette a tutti di stare meglio.

Sono a Corfù, in una vacanza che proprio solo vacanza non è.

Poco fa, dopo che i miei giorni da mamma separata sola sono sfumati (vi racconteremo appena potremo come mai), ero quasi al limite. Indecisa se andare a passare la giornata con loro o stare a casa.

Sapendo che Chloe avrebbe apprezzato la mia presenza e si sarebbe dispiaciuta della mia assenza.

Ho pensato, ma si dai ce la fai. Puoi andare.  E così sarei arrivata come spesso accade al limite, magari non oggi, magari non domani. Ma prima o poi si.

E allora ho chiesto aiuto. E io oggi sono rimasta a casa, oggi stacco. Oggi mi faccio aiutare.

Ho imparato a chiedere aiuto e a capire che a volte basta davvero poco, un punto di vista di diverso, un occhio esterno, uno sguardo attento per migliorare le cose.

Crescere insieme è uno sguardo sulle dinamiche genitore bambino attraverso la psicomotricità, ed è anche gruppo di genitori che si confrontano con lo sguardo di una psicologa psicoterapeuta.

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