Non è fallimento, è libertà: quando la separazione è un atto di coraggio

Articolo a cura di Benedetta Petralia
Non è fallimento, è libertà: quando la separazione è un atto di coraggio

La separazione è uno dei momenti di vita che più mettono in discussione chi siamo, cosa vogliamo e, soprattutto, quanto siamo libere di esserlo.
Non si tratta solo di dire addio a una relazione, ma di affrontare tutto ciò che quella relazione rappresentava: un’identità condivisa, una quotidianità costruita nel tempo, un’idea di futuro.

In mezzo a questo stravolgimento, molte donne si trovano a fare i conti con un’emozione silenziosa ma potente: la vergogna.

La vergogna di “aver fallito”

C’è una vergogna che accompagna la separazione come un’ombra: quella di non essere riuscite a “tenere insieme la famiglia”, di non essere abbastanza forti, comprensive, capaci.
È una vergogna che nasce dallo sguardo degli altri, ma anche – e forse soprattutto – dal nostro.

Ci si sente in difetto, giudicate, sbagliate. Anche quando sappiamo che quella relazione non era più sostenibile, anche quando la decisione è stata presa con coraggio.
Come se, nella narrazione comune, essere una donna realizzata coincidesse ancora con l’essere una donna “accompagnata”.

Il peso dello sguardo sociale

Ma c’è un punto, nella separazione, che segna una svolta: quando iniziamo a sceglierci.
Scegliere di rispettare i nostri tempi.
Scegliere cosa vogliamo per noi.
Scegliere chi vogliamo diventare.

Autodeterminarsi significa prendersi la responsabilità della propria direzione, anche quando non è compresa da tutti.
È un atto di fiducia profonda: nel proprio sentire, nella propria capacità di affrontare la fatica, nel diritto di costruire una vita nuova, autentica, che assomigli a chi siamo diventate.

Non è semplice. Spesso richiede di stare dentro la vergogna, di guardarla, di darle un nome. E poi, piano piano, di lasciarla andare.

Da dove si comincia?

Dal riconoscere che non c’è nulla di sbagliato nel decidere di separarsi.
Che ogni scelta fatta in ascolto profondo di sé è una scelta di valore.
Che non siamo sole, e che esistono luoghi e percorsi dove poter essere viste, comprese, sostenute senza giudizio.

Separarsi può essere l’inizio di un nuovo modo di stare al mondo. Un modo che non si piega allo sguardo degli altri, ma si orienta con lo sguardo rivolto verso di sé.
Con rispetto, con dolcezza, con coraggio.

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Benedetta Petralia

Benedetta Petralia Life Coach

Life coach e Consulente del cambiamento. Accompagna le persone che stanno vivendo le difficoltà della separazione e che si sentono senza prospettive a ritrovare la loro pace interiore. Divulgatrice da diversi anni della separazione funzBenedetta Petralia Life Coachionale e della co-genitorialità.

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Sono Benedetta Petralia life coach nella separazione. Ho vissuto in prima persona la separazione e sono mamma di una bimba. La mia esperienza mi ha portata ad aprire questo blog per dare uno spazio sicuro e senza giudizio a chi affronta questo evento. Ancora oggi ci sono molti pregiudizi e stereotipi che creano molte difficoltà a chiunque viva questa situazione.

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