4 Giorni di libertà: il mio viaggio da mamma separata nella natura

Giorni di libertà: il mio viaggio da mamma separata nella natura

Ti racconto i miei 4 giorni da sola a nutrire la mia anima.

Ad aprile sono stata 4 giorni alle 5 terre, un piccolo viaggio economico che mi ha permesso di fare ciò che amo, di prendermi  tempo e lo spazio in totale autonomia, di pensare senza interruzioni e di riscoprire la bellezza di stare con se stessi.

Te lo racconto partendo da 3 aspetti importanti:

Il perchè, il come, il cosa.

Il perchè di un viaggio in solitaria

Il perchè è la base di tutto, anche di un viaggio di questo genere. Ne crea il confine, il mood e la motivazione per portarlo avanti nonostante tutto.

Senza il tuo perchè può essere che tu non lo farai mai. Rimarrà quel sogno nel cassetto per una vita perchè non è mai il momento giusto, perchè ci sono sempre altre priorità, perchè fa niente vivo lo stesso.

Il tuo perchè è il punto da dove partire se ti riconosci nelle frasi qui sopra.

Il mio perchè era molto profondo e aveva atteso tanto. Avevo bisogno di uno spazio per me, di fare ciò che amo senza alcun compromesso. Il mio bisogno profondo (questo è uno degli aspetti su cui lavoro con i miei clienti) era in realtà un mix di diversi aspetti: quello di autonomia, di celebrazione e di integrità.

Volevo scegliere liberamente per celebrare il mio equilibrio (nonostante la fine di una relazione molto importante) senza alcun compromesso e rimanendo totalmente autentica.

Il come di un viaggio in solitaria

Dopo aver individuato il tuo perchè allora si passa al come.

Anche qui ci sono alcuni aspetti fondamentali da tenere presente in modo da evitare il rischio di rinunciare a questo viaggio.

Soprattutto quando sei donna, ma non solo, è importante sentirsi sicuri e in linea con ciò che si ama nel viaggio.

Nulla è criticabile, in quanto ognuno ha la sua personalità e di conseguenza pensa e prova cose diverse.

Per me la sicurezza è al primo posto. Viaggiare da sola, si wow, ma io devo essere serena mentre lo faccio. Quindi la scelta di dove dormire, quando spostarmi e come è stata essenziale per silenziare o abbassare le paure rispetto a questo aspetto.

Io ho trovato una stanza a La Spezia in un b&b in centro. Ti lascio qui il link se volessi andare in quella zona.

Mi sono spostata in treno in orari in cui l’affluenza era alta e anche nel tragitto dalla stazione alla stanza mi sentivo a mio agio.

Il viaggio ti deve rappresentare e non ha alcuna importanza cosa penseranno gli altri o se dovrai spendere un pò. Se lo fai fallo come ti piace. Nessun compromesso.

Io adoro viaggiare alla buona, cosa che difficilmente riscontro nelle persone con cui ho condividiso le vacanze. Avevo proprio bisogno di fare questo! Viaggiare con un panino, la frutta comprata al super, vestita comoda. L’ho fatto e ne sono stata estremamente soddisfatta!

Il cosa di un viaggio in solitaria

Ore che hai il tuo perché e il tuo come, passiamo al cosa.

Cosa vuoi che sia questo viaggio? Cosa vuoi portarti a casa da questa esperienza?

Anche qui ognuno avrà le sue risposte.

Le mie risposte sono state:

Questo viaggio deve essere un momento da dedicare a ciò che amo senza se e senza ma: paesaggi mozzafiato, passeggiate nella natura, cibo locale, leggerezza del cuore e della mente.

Voglio tornare con il sorriso stampato per la felicità di essermi presa tutto ciò che volevo davvero. Con mille fotografie stupende che mi ricorderanno questi giorni magici, con la mente libera e il cuore pieno di amore per la vita.

Ora che ti ho raccontato il mio perché, il mio come e il mio cosa, ti va di dirmi il tuo?

Commenta l’articolo e fammi sapere cosa vorresti per il tuo viaggio in solitaria, oppure cosa è stato per te.

A presto 

Benedetta

Se ti è piaciuto questo articolo condividilo con i tuoi amici

Sono Benedetta Petralia life coach nella separazione. Ho vissuto in prima persona la separazione e sono mamma di una bimba. La mia esperienza mi ha portata ad aprire questo blog per dare uno spazio sicuro e senza giudizio a chi affronta questo evento. Ancora oggi ci sono molti pregiudizi e stereotipi che creano molte difficoltà a chiunque viva questa situazione.

Sostieni Mi Diras Nur

Ogni anno devolgo il ricavato dei caffè all’associazione no-profit contro la violenza Mi Diras Nur dove sono volontaria.

Il libro

Separarsi non è mai una scelta semplice e, non diciamoci bugie, il percorso successivo alla scelta o al subire la scelta fatta, è complesso.

Il tuo quaderno inaspettato

il tuo quaderno inaspettato

Il tuo quaderno inaspettato: per vivere al meglio i giorni senza i tuoi figli dopo la separazione.

Esercizi e spunti di riflessione per migliorare questi momenti

Iscriviti alla Newsletter

Riceverai come regalo di benvenuto il poster con “Le 8 regole per una separazione funzionale.”

La newsletter arriva due volte al mese tranne in periodi particolari.