Ci sono momenti della vita dove le risposte che arrivano sono:
“niente”
“Tutto ok”
“No”
Quando va bene. Io con la mia ho iniziato da un pochino, dall’inizio della scuola elementare, la primaria. Usciva da scuola e il nulla. Così in questa fase di nuovi silenzi ho esplorato modalità e strumenti per ritornare al nostro dialogo.
Oggi in questo articolo ti voglio parlare di un libro, scelto da lei, che ha aperto non solo il dialogo, ma il confronto su temi importanti come: l’amore, la vita, cosa c’è dopo la morte…? Un libro che permette a genitori e figli di conversare sia di cose leggere che di argomenti importanti.
“Mi chiedo… Un libro di domande senza risposte.”
Hai letto bene: domande senza risposte. Strano che un libro senza risposte possa piacere eppure è proprio così.
Ti racconto qualcosa ma senza toglierti il gusto di scoprirlo da te, ti spiego perchè lo sto consigliando e in che modo potresti usarlo insieme ai tuoi figli. L’età consigliata di lettura è dai 6 anni. Mia figlia ne ha 8.
Credo che fino ai 10/11 anni siamo molto interessante
Perchè consiglio il libro “Mi chiedo…”
Sono diventata teen coach da poco e mentre studiavo questo mondo incredibile che è la fase adolescenziale mi sono resa conto che ci sono passi importanti da fare anche prima. Aprire il dialogo e il confronto con i figli per conoscerli.
Noi genitori siamo osservatori eccellenti, scrutiamo e stiliamo liste di come sono i nostri figli, ma manca un pezzetto. Cosa hanno nella loro mente? Quello, credimi che se non lo dicono loro, non potrai mai arrivarci con supposizioni o interpretazioni. La loro fantasia e la mancanza, tendenzialmente, di stereotipi culturali e sociali, permette di parlare di tematiche in modo completamente inaspettato.
Tu non sei curioso o curiosa di conoscere i loro pensieri su temi come l’universo, l’amore, l’amicizia? Prova con questo libro e poi fammi sapere cosa emerge da questo momento dedicato.
In che modo usarlo con i tuoi figli
Sinceramente quando lo ha preso non mi aspettavo condivisioni da lei riguardo a ciò che leggeva, quindi è stato qualcosa che ha iniziato in autonomia, ma che poi ho continuato a stimolare nelle sere successive.
Come abitudine la sera ascoltiamo audiostorie o leggiamo libri. Quella sera era fresca di libro nuovo quindi non vedeva l’ora di leggerlo.
Ogni pagina ha una domanda e sotto qualche riga di riflessione o spiegazione di ciò che si sa su quell’argomento, ma anche di ciò che non si sa e magari non scopriremo mai.
Così dopo alcune pagine quando arriva la domanda “cos’è l’amore” lei legge il titolo e inizia a parlare. Cos’è per lei, quando lo ha scoperto… Immaginate la mia espressione mentre ascolto le sue parole, quelle di una bambina di 8 anni che parla di temi che nemmeno noi adulti spesso siappiamo argomentare.
Dalle domande dopo ho iniziato a farle leggere il titolo e poi semplicemente chiederle: “cosa ne pensi tu?”
Abbiamo parlato durante alcune delle nostre serate insieme di: universo, morte, amore e anche del singhiozzo.

Se decidi di prenderlo anche tu, scrivimi per farmi sapere come è andata.
A presto
Benedetta