Dalla consapevolezza all’essere.

Benedetta Petralia

tre passaggi per attraversare una separazione e ricostruire la propria quotidianità

Una separazione o un divorzio non sono solo un evento relazionale. Sono un passaggio identitario che mette in discussione abitudini, ruoli, emozioni e modi di stare in relazione.

In questo spazio, spesso disordinato e carico, il cambiamento non avviene per intuizione improvvisa, ma attraverso un processo concreto. Un processo che si può leggere su tre livelli: pensare, fare e essere.

È lo stesso cuore di ciò che, nel lavoro sulle relazioni inaspettate, emerge continuamente: non si tratta di “tornare come prima”, ma di imparare a stare nella nuova realtà in modo più consapevole e più abitabile.

In questo articolo ti racconto ciò che supporto e accompagno a fare sia negli incontri di gruppo, che nei percorsi individuali. Riprendere in mano la propria vita parte sempre da un lavoro personale profondo e concreto.

1. Pensare: vedere ciò che accade dentro la separazione

Il primo passaggio è la consapevolezza. Senza questo passaggio non si può cambiare ciò che succede.

Quando una relazione finisce o si trasforma profondamente, la mente tende spesso a restare agganciata a automatismi: reazioni emotive ripetitive, comunicazioni che si accendono facilmente, tentativi di controllo o di chiusura.

In questa fase è estremamente importante iniziare ad osservare. Riconoscere come si reagisce nei contatti con l’ex partner, nei momenti di solitudine, nelle decisioni quotidiane, nella gestione dei figli o delle nuove relazioni.

È il livello della metacognizione: accorgersi di ciò che si sta facendo mentre lo si fa. Senza questo passaggio non c’è trasformazione possibile, perché ciò che non è visto si ripete automaticamente.

Qui entra in gioco la parte più razionale e progettuale della mente, quella che permette di analizzare, immaginare alternative e iniziare a intravedere possibilità diverse rispetto ai vecchi schemi.

Nel contesto della separazione questo significa una cosa molto concreta: iniziare a chiedersi non solo “cosa mi sta succedendo?”, ma anche “come sto partecipando a ciò che mi sta succedendo?”

2. Fare e sentire: sperimentare nuove modalità dentro la nuova realtà

Il secondo passaggio è l’esperienza. Per essere efficace ha bisogno della consapevolezza e senza l’esperienza però la consapevolezza lascia quel concetto che sento spesso “La teoria la conosco, ma non la riesco a mettere in pratica”

Dopo una separazione, la realtà emotiva può essere molto intensa: rabbia, senso di fallimento, paura, senso di ingiustizia, nostalgia, ma anche sollievo o confusione. Queste emozioni non sono un ostacolo al cambiamento: sono il campo in cui il cambiamento può iniziare a prendere forma.

Quando si prova a rispondere in modo diverso rispetto al solitolo, come per esempio comunicando con più chiarezza, mettendo un confine, scegliendo di non reagire immediatamente, non cambia solo il comportamento, ma cambia anche l’esperienza interna.

Il cervello emotivo registra tutto questo come nuova informazione: “posso vivere questa situazione anche in un altro modo”.

Nel tempo, se queste nuove esperienze non restano isolate, iniziano a costruire una nuova familiarità interna.

Ed è qui che emerge una realtà importante: non tutte le relazioni dopo una separazione devono seguire i vecchi schemi.

Relazioni con l’ex partner, con i figli, con nuove persone che entrano nella vita dopo il divorzio, possono diventare spazi diversi. Ma solo se si è disposti a sperimentare modalità nuove, anche quando inizialmente sono scomode o poco automatiche.

Questo passaggio richiede tempo. Non basta una volta. Serve ripetizione, serve allenamento.

3. Essere: quando il nuovo modo di stare diventa identità

Con la ripetizione, ciò che inizialmente è uno sforzo diventa progressivamente una competenza, una nuova abitudine consolidata.

Non si tratta più solo di pensare diversamente o agire diversamente, ma di essere diversamente nella propria quotidianità post-separazione.

È qui che il cambiamento si radica: quando nuove modalità di comunicazione, di gestione emotiva e di relazione diventano parte stabile del proprio funzionamento.

Molte persone, dopo una separazione, rimangono intrappolate tra ciò che sanno che “andrebbe fatto” e ciò che fanno davvero. Questo accade perché il sistema nervoso tende a restare nelle strade conosciute, anche quando sono dolorose.

Per questo motivo il cambiamento richiede allenamento. Non comprensione teorica, ma esperienza ripetuta.

Allenarsi a stare nella nuova realtà dopo la separazione

Se una persona è in grado di attraversare emozioni come rabbia, frustrazione o paura, significa che possiede già una grande capacità di intensità emotiva.

La stessa capacità può essere orientata verso stati interni diversi: più stabilità, più chiarezza, più presenza.

Nel contesto di una separazione e di un divorzio, questo significa una cosa molto concreta: imparare ad abitare la nuova realtà senza esserne travolti.

È un processo che si costruisce nel tempo, attraverso esperienze ripetute e contesti che lo rendano possibile.

Per questo gli incontri di gruppo e i percorsi individuali nascono come spazi di allenamento: luoghi in cui non si lavora solo sulla comprensione, ma sulla sperimentazione concreta di nuove modalità di essere in relazione.

Vivere con equilibrio e serenità le relazioni dopo una separazione o un divorzio, quelle che io chiamo Relazioni Inaspettate (le relazioni che si creano dopo una separazione e un divorzio. Come per esempio quella genitoriale con l’ex partner, con i figli, con nuove presenze nella propria vita) significa costruire e creare una nuova forma personale e unica di come stare in quella relazione.

Si tratta di costruire, passo dopo passo, una nuova capacità di stare. Il cambiamento deve essere concreto e reale. Quotidiano. Iniziare ad essere una realtà abitabile e non solo un’idea che non si riesce a mettere in pratica.

Benedetta Petralia

Benedetta Petralia Life coach nelle relazioni dopo una separazione

Life coach specializzata nelle relazioni dopo separazione e divorzio, formatrice presso Accademia Orme di Luna  e mamma separata. Accompagna le persone a costruire relazioni più consapevoli, sostenibili ed equilibrate all’interno di realtà familiari che stanno cambiando. Divulgatrice da diversi anni della separazione funzionale e della cogenitorialità.

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Sono Benedetta Petralia life coach nella separazione. Ho vissuto in prima persona la separazione e sono mamma di una bimba. La mia esperienza mi ha portata ad aprire questo blog per dare uno spazio sicuro e senza giudizio a chi affronta questo evento. Ancora oggi ci sono molti pregiudizi e stereotipi che creano molte difficoltà a chiunque viva questa situazione.

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